Giugno 2013. Maurizio è un ragazzo di 33 anni che ha combattuto e perso la battaglia contro il sovrappeso e l’obesità. Tante diete una dopo l’altra. Il record negativo? 120 KG per 170 cm di altezza. Davvero troppo. Quando abbiamo affrontato il problema con Maurizio abbiamo deciso di adottare una soluzione diversa dalle precedenti. Non ci siamo posti un obiettivo in termini di peso. Non gli abbiamo prescritto  una dieta basata sul controllo calorico. Gli abbiamo fatto una proposta: “Maurizio, se vuoi perdere peso e soprattutto salvaguardare la tua salute devi fare una svolta. L’anno prossimo dovrai portare a termine una gara di endurance: un triathlon o almeno una mezza maratona”. Può sembrare semplice ma vi assicuro che con 120 kg anche una breve rampa di scale può diventare un ostacolo insormontabile.

Abbiamo migliorato la sua alimentazione con alcune regole semplici, senza rendere questo il fulcro del nostro lavoro e del progetto che lo avrebbe coinvolto. L’obiettivo principale era cominciare ad allenarsi. Abbiamo trasformato il triathlon, uno sport praticato anche nel mondo amatoriale da atleti di alto livello, in uno strumento di salute e benessere, un modo per uscire dal tunnel infinito delle diete yo-yo e del continuo guadagno di peso.

Siamo partiti dalla visita medica e dall’anamnesi completa e ci siamo poi concentrati sulla sua valutazione nutrizionale per analizzare la situazione di partenza. Il quadro era preoccupante vista l’età e l’assenza di patologie. Maurizio mangiava molto, troppo e male e non si muoveva affatto. Definito il punto di partenza con un’analisi bioimpedenziometrica ci siamo messi al lavoro.

I primi passi sono stati verso il nuoto e la bici: due sport che possono essere praticati anche da persone in sovrappeso. Con due sedute in piscina abbiamo rinfrescato i fondamentali del nuoto accompagnandolo nello svolgimento di numerosi e faticosi esercizi di tecnica. La preparazione aerobica era minima. Acquisire la continuità di movimento del nuoto era indispensabile per farlo uscire dalla situazione statica in cui si trovava e per invertire il suo bilancio calorico quotidiano. Doveva consumare più calorie di quelle ingerite. In tre settimane siamo passati da poche vasche ad allenamenti frazionati con distanze complessive vicine ai 2000m.

Il secondo step è stato il ciclismo. Maurizio aveva una mountain bike vecchia e poco utilizzata. I primi km su percorsi pianeggianti e asfaltati finivano con medie vicine ai 15/16 km/h ma così abbiamo dato uno stimolo diverso e gli abbiamo fatto sentire il “gusto” della fatica. Le prime indicazioni non erano legate a distanze o velocità precise. L’obiettivo era muoversi. Regolarmente. Tutti i giorni. I risultati sarebbero arrivati col tempo.

L’inverno è stato difficile. Abbiamo sostituito la MTB con la palestra inserendo cyclette e lunghe camminate sul tapis roulant.  Abbiamo superato con qualche difficoltà l’impatto “calorico” delle festività natalizie e ci siamo presentati in ActiveKids-Testimonials-maurizio05primavera con un peso di 97 kg. Maurizio aveva perso molto grasso e aumentato di quasi 2 kg la massa muscolare. Un buon risultato.

Abbiamo proposto a Maurizio il primo obiettivo agonistico: Il triathlon sprint dell’idroscalo di Milano di fine maggio. Ci siamo messi d’impegno per affinare la preparazione. Allenamenti mirati, i primi combinati e tanta tecnica per spiegare come si affronta una gara di triathlon non solo nelle sue tre frazioni principali ma anche nelle transizioni, nella preparazione della zona cambio che come sappiamo sta alla base di un buon risultato finale.

Con l’iscrizione alla Pro Patria Triathlon e l’ idoneità per attività agonistica abbiamo chiuso gli adempimenti formali. Non restava che nuotare, pedalare e correre!

Maurizio si è comprato una bici da strada pochi giorni prima della gara. Il timore della competizione lo ha caricato e stimolato nell’impegno degli ultimi allenamenti. Il mio impegno di sostenerlo in tutto il progetto è proseguito anche in gara dove l’ho accompagnato lungo tutto il percorso. Nel nuoto abbiamo avuto un po’ di apprensione: non è mai facile gestire una partenza di massa in acque libere. Superata la crisi di affanno e di tensione iniziale siamo usciti dall’acqua. Gestita con prudenza la frazione bike ci siamo presentati in T2 con alcuni concorrenti alle spalle.  Con grande soddisfazione ed emozione da parte di Maurizio,  dopo avere camminato e corso gli ultimi 5 km abbiamo concluso la gara in 1h45min, ma non era il cronometro il nostro obiettivo. Questo risultato ha un valore simbolico importante,  il primo obiettivo era stato raggiunto. Tagliare il traguardo di una gara di endurance.

Il percorso svolto da Maurizio ha dimostrato di come un approccio basato su un’alimentazione sana ed equilibrata, uno stile di vita corretto e soprattutto attività sportiva di endurance può cambiare in positivo la vita di una persona. L’esperienza personale e diretta nel triathlon ci ha permesso di inserire in questo mondo un nuovo atleta che oggi, con i suoi 91 kg  non vede l’ora di affrontare la sua prossima gara!

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